Grace Kelly: la donna del mistero

Tutti conosciamo la storia di Grace Kelly, una donna che rimase vittima di un incidente mortale a soli 52 anni. Ma quello che forse non riusciamo a comprendere fino in fondo sono le sue emozioni e i suoi sentimenti durante una giovinezza e una maturità complicate e ricche di contraddizioni.

Esclusa dal ballo delle debuttanti perché facente parte dei “nuovi ricchi”, trascorse una giovinezza ricca di esagerazioni e una maturità altrettanto difficile, che si concluse nel settembre dell’82, durante un incidente automobilistico che causò la sua morte.

 

Alfred Hitchcock, l’uomo che la trasformò in una vera star, amava definirla “la donna del mistero”, bionda e sensuale, provocante fino al limite consentito. I suoi numerosi flirt riempirono la sua giovinezza e la sua capacità di far innamorare gli uomini di sé, rendeva l’attrice ancor più bella, sicura e seducente.

Con il trascorrere del tempo Grace divenne sempre più famosa e i suoi amanti sempre più celebri. Da Clark Gable a William Holden, storie che si susseguivano senza fine fino all’incontro con Ranieri III di Monaco, con cui celebrò il matrimonio. Grace rinunciò alla sua carriera di attrice per dedicarsi alla vita della famiglia e dei suoi figli anche se, in cuor suo, l’amore per il set non la abbandonò mai.

 

 

Ma, a causa degli aborti, delle discussioni con il marito e della morte del padre, arrivò un periodo buio. Iniziò a consolarsi con il cibo e mangiare e bere con voracità, la menopausa le dava continui sbalzi d’umore e sua figlia adolescente Stephanie era molto disobbediente.

 

Proprio con lei, Grace, era il giorno del suo incidente, alla guida di un’auto senza autista. Erano le 23.45 del 14 settembre 1982 quando viene annunciata la morte della principessa, dopo un lungo travaglio in coma. Alcuni pensarono che era proprio Stephanie a guidare l’auto, ma la notizia venne immediatamente smentita.

Quel che si sa è che quella mattina, Grace caricò i suoi bagagli in auto, aveva un appuntamento dal suo stilista. Alle 9.30 si mise in auto e un’ora e mezzo dopo la macchina sbandò, ruppe il guard-rail e precipitò verso il basso per quaranta metri.

 

Stephanie rimase ferita e scossa, ma viva. Sua madre era svenuta. L’arrivo dell’ambulanza e i soccorsi immediati non furono sufficienti. Grace aveva lesioni interne, fratture alle clavicole e alle costole e riportò danni celebrali. Venne attaccata ad una macchina per respirare.

Il giorno seguente le macchine vennero staccate.

Erano le 22.30 del 14 settembre 1982.