Le modelle in biancheria intima: ieri e oggi

Quando e come è nata la prima biancheria intima? E quali furono le prime modelle ad indossarla? Il primo vero capo intimo viene indossato inizialmente dai Romani con il compito di coprire e nascondere le forme. La situazione si ribalta solo nel Rinascimento quando l’indumento intimo assume sempre maggiormente lo scopo di mettere in evidenza le forme. Nascono anche le prime giarrettiere e nel 1600 inizia ad andare di moda il busto fino al 1800 quando diviene abito intimo per eccellenza, nonostante la sua poca comodità.

Solo nel 1900 si assiste ad una liberazione della donna che si disfà di tutti questi indumenti stretti e scomodi, per passare a reggiseni e slip. Già dal 1920 vari marchi iniziano a vendere biancheria intima sempre più sofisticata. L’idea rispecchiava ovviamente la società nella quale si affacciava. Negli anni ’50 andava molto la campagna “Maidenform” che ritraeva casalinghe sognando di fare le più svariate attività indossando biancheria intima.

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Nel 1970 gli annunci pubblicitari rappresentano spesso tre modelle insieme, rifacendosi in parte alle “Charlie’s Angels” e a sitcome statunitensi come “Tre cuori in affitto”. Dal 1980 le donne erano completamente libere e dal sogno di voler fare determinate cose, erano finalmente passate ai fatti e riuscite a metterle in pratica. Infine, negli anni ’90 top model come Tyra Banks e Miranda Kerr diventano famose grazie a marchi di biancheria intima.

Con il passare degli anni e l’arrivo fino ai giorni nostri, l’intimo si è sempre più evoluto fino ad assumere svariate forme. Dal tanga al perizoma, ma anche i push up e le autoreggenti, sono tutti simboli di una intimità libera, in cui non ci sono restrizioni, né costrizioni. La biancheria è semplice da indossare, sexy e comoda.

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