La storia del bikini e delle dive che per prime lo indossarono

Quando venne immesso per la prima volta il bikini sul mercato, fu un vero e proprio shock. Fino ad allora il costume era stato intero e le donne avevano lottato molto per riuscire ad ottenere questa grande conquista. Perciò quando un sarto francese, Louis Réard, lanciò la nuova moda, tutti rimasero di stucco. Il nuovo tipo di costume a due pezzi, chiamato per l’appunto “bikini”, incontrò all’inizio molta resistenza e persino alcune modelle, rimasero molto restie nell’indossarlo. Il fatto di doversi scoprire e mostrare la pancia era una cosa nuova.

bikini

 

 

gilda in costume1

 

La prima del cinema italiano ad indossarlo fu Lucia Bosè nel 1947. Il suo esordio avvenne sulla passerella di Miss Italia e questa trovata, le valse il titolo di reginetta. Tuttavia, dobbiamo tenere presente che il suo bikini, a due pezzi, era molto più coprente rispetto a quelli che indossiamo noi oggi, senza lasciar trapelare l’ombelico. Tabù, che sarebbe svanito col tempo, anche grazie all’arrivo di Gilda, la dark lady.

 

Ben presto scoppiò tra le modelle e le donne di spettacolo la nuova moda del bikini, che però trovava ancora molta diffidenza nella popolazione, ancorata a quella vecchia idea della monarchia appena tramontata e del pudore che l’accompagnava. Anche alcune dive si rifiutavano di indossarlo, come l’allora campionessa di nuoto Esther Williams che prediligeva l’uso del costume intero anche nei suoi film.

 

 

Marilyn Monroe

Solo a metà degli anni ’50, tutte le star per eccellenza indossavano il costume a due pezzi: Brigitte Bardot, ad esempio, ma anche Marilyn Monroe nel film “Niagara”. Infine, persino Margaret d’Inghilterra, nel suo regale yatch, si mostrò in foto indossando un meraviglioso bikini.

 

Da allora, anche le donne non di spettacolo, cominciarono ad indossare questa meraviglia della moda. Nonostante il tempo impiegato per attecchire e, anche grazie all’apertura delle spiagge pubbliche, il costume a due pezzi ottenne una forte fama caratterizzando la donna libera.

 

Il bikini rimase invariato fino agli anni ’70. Poi iniziarono le variazioni. La parte inferiore divenne molto più piccola, fino a divenire tanga o brasiliana.